La danza del ventre è una pratica antichissima e diffusa un po' in tutte le culture antiche.
Il ventre è inteso come sorgente di vita e ci riporta alla figura della donna madre come simbolo di fertilità e fecondità.
L'origine del termine “danza del ventre” fu dato dai viaggiatori occidentali che si recarono in Egitto alla fine del XIX secolo e videro esibirsi le danzatrici orientali rimanendo colpiti dai movimenti isolati dell'addome e del bacino, nacque così l'espressione Danza del ventre.
La danza del ventre è una danza sensuale, le vibrazioni, le oscillazioni, i movimenti sinuosi del corpo, sono l'emblema dell'erotismo; sta nella sensibilità della danzatrice eseguire questi movimenti con maggiore o minore sensualità, sta solo in lei rappresentare questa danza in modo rigoroso ed essenziale, oppure rozzo e ordinario e ancora passionale ed erotico.
La danza orientale (nello stile classico) non è una danza di gruppo: nel gruppo non è possibile sviluppare il sentimento d'amore, d'espressione, d'interpretazione e danzarlo.
La personalità della danzatrice e l'interpretazione della musica creano una forma espressiva individuale e irrepetibile.
Le principali danzatrici che hanno fatto la storia della danza, del teatro e del cinema egiziano, alle quali Myriam si è ispirata:
Tahia Carioca, Samia Gamal, Nagua Fouad, FiFi Abdo.
Myriam utilizza le musiche dei seguenti musicisti arabi durante i suoi corsi e per le coreografie da lei create:
Warda Al-Jazairia